
Una gamma di estratti di frutta e un marchio di alimenti sostenibili, sia dal punto di vista ecologico che sociale, sono tra i primi outcome di FoodLabs.Gusto, di Atelier Integrato. Il progetto segna l’inizio di una collaborazione strategica tra il Gruppo Stroppiana e Altrimodi, volta a promuovere buone pratiche di inclusione lavorativa e sostenibilità ambientale all’interno della filiera agroalimentare, con l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità ESG e rafforzare le filiere locali.
FoodLabs.Gusto: l’imprenditoria sociale che incontra l’agrifood
Atelier Integrato, promosso da Altrimodi nel quadro del bando Piani generativi per l’imprenditoria sociale, include tra i suoi assi principali FoodLabs.Gusto.
Questo asse strategico integra imprenditoria sociale e filiera agroalimentare, con l’obiettivo di creare un sistema produttivo che metta al centro la sostenibilità sociale ed ecologica attraverso l’open innovation.
FoodLabs.Gusto inaugura la collaborazione tra Altrimodi e il Gruppo Stroppiana, formalizzata attraverso un contratto di rete, che vede le due realtà lavorare insieme per dare vita ad una linea produttiva dedicata agli estratti e ai succhi di frutta con prodotti a filiera corta. L’accordo prevede una sinergia operativa che coinvolge anche la Cooperativa Agricola delle Alpi, con l’obiettivo di promuovere una filiera più sostenibile, puntando su un approccio che unisce pratiche responsabili di inclusione lavorativa.
Insieme alle nuove produzioni, sono in corso i percorsi di formazione on-the-job che forniscono competenze pratiche nel settore agroalimentare a persone in condizioni di svantaggio sociale. I percorsi hanno l’obiettivo di migliorare l’occupabilità dei partecipanti, coinvolgendoli concretamente nell’attività produttiva.
La collaborazione, inoltre, si propone di promuovere una cultura condivisa di sostenibilità ambientale e un modello che si basa sull’inclusione attiva e l’integrazione socio-lavorativa all’interno dell’intera filiera agroalimentare della Città Metropolitana di Torino e dei territori limitrofi.Â
Come vengono prodotti gli estratti di frutta?
Il primo risultato di questa collaborazione sono gli estratti di frutta, con i succhi di mela come prodotto di lancio, realizzati nel laboratorio creato ad hoc.



La produzione degli estratti di frutta parte da un processo semplice e altamente sostenibile, che prevede l’utilizzo di un macchinario (recentemente collaudato) completamente alimentato da energia elettrica, fornita da pannelli solari.
Ogni parte del processo è pensata per ridurre gli sprechi, sia in termini di materiale che di risorse naturali:
- Selezione delle mele – Le mele utilizzate per gli estratti sono sia di prima o seconda categoria, comprese quelle più piccole, storte o malformate, che in contesti come la vendita a fresco sono spesso destinate ad essere scartate. Questo approccio riduce lo spreco alimentare, mantenendo sempre alta la qualità del prodotto, escludendo solo frutti danneggiati o marci.
- Dalla frutta al succo – Il processo di produzione degli estratti inizia con la triturazione delle mele, che vengono trasformate in poltiglia. Un estrattore separa il succo dalle fibre, tramite un macchinario completamente alimentato da energia elettrica proveniente da pannelli fotovoltaici.
- Pastorizzazione e imbottigliamento – Il succo estratto passa attraverso un processo di pastorizzazione e viene imbottigliato a caldo, un procedimento che consente al prodotto di autopastorizzarsi senza l’uso di additivi chimici. Il succo viene poi distribuito in formati variabili, come bottiglie e bag-in-box.
- Valorizzazione dei residui – I residui non riutilizzabili vengono trasformati in biomassa, completando il ciclo sostenibile del processo produttivo e contribuendo a ridurre l’impatto ambientale.
Foods For Good – Prodotti amici della terra e delle persone

Grazie al progetto Atelier Integrato, arriva anche il marchio Foods For Good, che certifica i prodotti Stroppiana nati da pratiche sostenibili e inclusive. Il marchio assicura non solo un’attenzione verso la sostenibilità ambientale, ma anche l’impegno per l’inclusione lavorativa, come nel caso dei succhi, dove persone in condizioni di vulnerabilità sociale sono coinvolte attivamente nei processi di produzione.
Ogni prodotto con il timbro Foods for Good è frutto di una filiera corta che privilegia i piccoli produttori locali, l’uso di risorse agricole a basso impatto ambientale e che si impegna nel supportare persone e comunità in condizioni di fragilità sociale.
Il marchio nasce sia per sensibilizzare i consumatori ad un’alimentazione più sostenibile che promuovere un cambiamento all’interno del settore agroalimentare, incoraggiando altre aziende a prendere parte a un modello che unisce etica e sostenibilità , mettendo al centro la terra e le persone.
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